Deviazioni dichiarate dal modello Comuni
Il portale di Paperopoli aderisce al modello Comuni della misura 1.4.1 con le deviazioni consapevoli elencate qui sotto. In una asseverazione reale queste andrebbero sanate o motivate formalmente; in questa demo sono una scelta di progetto documentata.
- C.SI.1.1 — Coerenza dell'utilizzo dei font
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Esito atteso: fallimento. Il criterio richiede che tutti i titoli usino
esclusivamente Titillium Web, Lora o Roboto Mono. I paragrafi del portale usano Titillium Web
(conforme), ma i titoli usano il carattere display «Bangers» in stile fumetto.
Perché: l'identità visiva di Paperopoli è volutamente a fumetto: il carattere dei titoli è parte essenziale del racconto dell'ente immaginario. La scelta è mantenuta e documentata; contrasto e leggibilità restano verificati (WCAG 2.1 AA).
Come rientrare: basterebbe rimuovere la variante «display» dal tema (una riga di CSS) per usare Titillium Web anche nei titoli. - C.SI.3.2 — Dichiarazione di accessibilitĂ
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Esito atteso: fallimento in ambiente demo. Il criterio richiede che il link
del footer punti a una dichiarazione registrata su
form.agid.gov.it: la registrazione presso AgID è riservata alle amministrazioni reali. Il portale espone una pagina che ricalca il modello della dichiarazione, dichiarando la conformità parziale alle WCAG 2.1, ma non può essere censita da AgID.
In produzione: un ente reale compila la dichiarazione su AgID e sostituisce l'URL del link nel footer (una voce di menu nel CMS). - C.SI.5.1 / C.SI.5.2 — HTTPS e dominio istituzionale
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Esito atteso: fallimento in ambiente demo. Il portale gira in locale
(http://localhost) e non usa il dominio
comune.[nome].[provincia].it: Paperopoli è un ente immaginario e non può registrare un dominio istituzionale reale né ottenere un certificato pubblico.
In produzione: deploy su dominio istituzionale con TLS conforme alle raccomandazioni AgID renderebbe verdi entrambi i criteri senza modifiche al codice. - C.SI.1.4 — Tema CMS
- Esito atteso: tolleranza. Il portale non usa i temi CMS del modello (WordPress/Drupal): usa un CMS proprio sviluppato ad hoc. Il criterio lo consente esplicitamente come condizione di tolleranza.